Milano. Islamici, atei, buddisti: ora la giunta pensa alle “stanze dei culti”.

Spazi pubblici (anche in centro) aperti alle più svariate religioni, dove laici, buddisti e islamici possono concedersi un momento di raccoglimento e celebrare battesimi, matrimoni o la morte di una persona cara. Anche Milano sta pensando di aprire delle “Stanze del silenzio o dei culti” come a Torino o Bologna. Esistono già delle sale del commiato a Lambrate o al Maggiore, dove si possono trattenere i parenti di defunti che hanno preferito il funerale laico, ma “sono spazi dedicati solo all’ambito della morte e all’interno di cimiteri; oltretutto stiamo pensando a un riallestimento, ma tutti momenti importanti delle persone hanno bisogno di essere ritualizzati e ci vogliono spazi adeguati in città” spiega l’assessore alla Trasparenza Lorenzo Lipparini.

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