2 aprile 2016. Muore Fergal, il disegnatore del mitico fumetto Zagor.

Fergal, all’anagrafe Gallieno Ferri nasce a Genova il 21 marzo 1929. Dopo il diploma lavora come geometra, ma ben presto si dedica alla sua vera passione: il disegno. Viene scoperto dall’editore Giovanni De Leo, per il quale firma con lo pseudonimo Fergal.
Inizia così la sua carriera nel mondo dei fumetti. Realizza le serie Il fantasma verde e Piuma Rossa, seguite da Maskar, Jolly e Capitan Walter. Lavora anche per il mercato francese con le serie Tom-Tom e Thunder Jack.
Fergal illustra copertine di albi come Big Bill e Robin Hood, e contribuisce a diverse riviste con cineromanzi e illustrazioni. Questo periodo lo forma come artista completo, versatile e instancabile.
L’incontro con Sergio Bonelli e la nascita di Zagor
Nel 1959 si trasferisce a Recco, in Liguria. L’anno successivo si presenta alla casa editrice Edizioni Araldo a Milano.
Qui incontra Sergio Bonelli, figlio della fondatrice Tea Bertasi. Bonelli rimane colpito dal suo tratto dinamico e gli affida due albi della serie Giubba Rossa, scritti da Gian Luigi Bonelli. Nel 1961, con Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli), Fergal dà vita a Zagor.
Il personaggio, una fusione tra western e fantascienza, diventerà un’icona del fumetto italiano.
Ferri non solo disegna Zagor, ma ne crea anche il volto e l’immaginario visivo. Realizza oltre 20.000 tavole per la serie, diventando il disegnatore più prolifico nella storia della Bonelli per un singolo personaggio.
Una carriera leggendaria nel fumetto italiano
Fergal firma tutte le 239 copertine della prima serie a strisce di Zagor. Disegna inoltre oltre 430 copertine della collana Zenith, che prosegue la serie regolare. Contribuisce anche a diverse sceneggiature nei primi episodi, dimostrando un talento narrativo completo.
Nel 1975 collabora di nuovo con Nolitta per creare Mister No. Ferri disegna la prima storia e le prime 115 copertine della serie fino al 1984.
Continua a contribuire alla casa editrice con copertine speciali anche per altre serie, come Il Comandante Mark.
Al 2014, è il secondo disegnatore più prolifico della Sergio Bonelli Editore, subito dopo Francesco Gamba. Il suo stile inconfondibile ha segnato generazioni di lettori, diventando parte della cultura popolare italiana.
La morte e l’ultimo saluto
Gallieno Ferri muore il 2 aprile 2016 a Genova, la sua città natale. Viene sepolto nel cimitero di Polanesi a Recco, dove aveva vissuto per gran parte della sua vita.
Fergal, all’anagrafe Gallieno Ferri nasce a Genova il 21 marzo 1929. Dopo il diploma lavora come geometra, ma ben presto si dedica alla sua vera passione: il disegno. Viene scoperto dall’editore Giovanni De Leo, per il quale firma con lo pseudonimo Fergal.
Inizia così la sua carriera nel mondo dei fumetti. Realizza le serie Il fantasma verde e Piuma Rossa, seguite da Maskar, Jolly e Capitan Walter. Lavora anche per il mercato francese con le serie Tom-Tom e Thunder Jack.
Fergal illustra copertine di albi come Big Bill e Robin Hood, e contribuisce a diverse riviste con cineromanzi e illustrazioni. Questo periodo lo forma come artista completo, versatile e instancabile.
L’incontro con Sergio Bonelli e la nascita di Zagor
Nel 1959 si trasferisce a Recco, in Liguria. L’anno successivo si presenta alla casa editrice Edizioni Araldo a Milano.
Qui incontra Sergio Bonelli, figlio della fondatrice Tea Bertasi. Bonelli rimane colpito dal suo tratto dinamico e gli affida due albi della serie Giubba Rossa, scritti da Gian Luigi Bonelli. Nel 1961, con Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli), Fergal dà vita a Zagor.
Il personaggio, una fusione tra western e fantascienza, diventerà un’icona del fumetto italiano.
Ferri non solo disegna Zagor, ma ne crea anche il volto e l’immaginario visivo. Realizza oltre 20.000 tavole per la serie, diventando il disegnatore più prolifico nella storia della Bonelli per un singolo personaggio.
Una carriera leggendaria nel fumetto italiano
Fergal firma tutte le 239 copertine della prima serie a strisce di Zagor. Disegna inoltre oltre 430 copertine della collana Zenith, che prosegue la serie regolare. Contribuisce anche a diverse sceneggiature nei primi episodi, dimostrando un talento narrativo completo.
Nel 1975 collabora di nuovo con Nolitta per creare Mister No. Ferri disegna la prima storia e le prime 115 copertine della serie fino al 1984.
Continua a contribuire alla casa editrice con copertine speciali anche per altre serie, come Il Comandante Mark.
Al 2014, è il secondo disegnatore più prolifico della Sergio Bonelli Editore, subito dopo Francesco Gamba. Il suo stile inconfondibile ha segnato generazioni di lettori, diventando parte della cultura popolare italiana.
La morte e l’ultimo saluto
Gallieno Ferri muore il 2 aprile 2016 a Genova, la sua città natale. Viene sepolto nel cimitero di Polanesi a Recco, dove aveva vissuto per gran parte della sua vita.